Assegno di Divorzio: criteri, calcolo e sentenze della Cassazione

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    Categoria: Divorzio

    A proposito dell'assegno di divorzio una sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha stravolto e rivoluzionato una regola consolidata che vigeva da 30 anni: da oggi il «parametro di spettanza» sarà  basato sulla valutazione dell' indipendenza o dell' autosufficienza economica dell' ex coniuge che lo richiede. 

    Con la sentenza di divorzio, osserva la Cassazione,«il rapporto matrimoniale si estingue non solo sul piano personale ma anche economico-patrimoniale, sicchà© ogni riferimento a tale rapporto finisce illegittimamente con il ripristinarlo, sia pure limitatamente alla dimensione economica del `tenore di vita matrimoniale´ in una indebita prospettiva di `ultrattivita´` del vincolo matrimoniale”. Dunque, secondo i supremi giudici, va individuato un «parametro diverso» nel «raggiungimento dell' indipendenza economica» di chi ha richiesto l' assegno divorzile: «Se è accertato che - si legge nella sentenza depositata oggi - è economicamente indipendente o effettivamente in grado di esserlo, non deve essergli riconosciuto tale diritto». I principali indici che la Cassazione individua per valutare l' indipendenza economica di un ex coniuge sono il «possesso» di redditi e di patrimonio mobiliare e immobiliare, le «capacità  e possibilità  effettive» di lavoro personale e «la stabile disponibilità » di un' abitazione.

    Quando si parla di assegno di divorzio, però, ci capita di imbatterci in domande e curiosità  che, spesso, provengono da una conoscenza inesatta della materia. Abbiamo raccolto di seguito quelle pi๠frequenti.

    Cosa s'intende per assegno di Divorzio?

    Si tratta di una somma una somma di denaro che uno coniuge deve all'altro con cadenza periodica con lo scopo di assicurare al soggetto pi๠debole lo stesso tenore di vita che questi aveva in costanza di matrimonio.

     

    Esiste una "nuova legge sul divorzio"? Se sì, cos'è cambiato?

    In precedenza l'assegno serviva ad assicurare al coniuge pi๠debole lo stesso tenore di vita che lo stesso teneva in costanza di matrimonio. Oggi, a seguito della nuova Cass. n.11504 depositata il 10 maggio 2017, non si fa pi๠riferimento al tenore di vita pregresso ritenuto non pi๠attuale ma si fa riferimento all' indipendenza o autosufficienza economica dell' ex coniuge che lo richiede. In altre parole all' ex coniuge è riconosciuto quel minimo per garantirgli una vita autosufficiente ed indipendente.

     

    $Assegno di mantenimento e di divorzio sono la stessa cosa?

    No. L'assegno di mantenimento disciplinato dall' art. 156 1°comma del c.c. è una prestazione assistenziale di carattere basato sul dovere di solidarietà  materiale e morale. Spetta al coniuge a cui non è stata addebitata la separazione e che non abbia somme adeguate a vivere dignitosamente. Il mantenimento si ottiene con la separazione, il divorzile con il divorzio.

     

    Come cambia l'assegno di divorzio con e senza figli?

    In caso di presenza di figli cambia sia l'importo dell'assegno di divorzio sia di quello di mantenimento. Il valore aumenta proporzionalmente al numero dei figli.

     

    Tra i due coniugi di solito chi è che paga l'assegno?

    Il coniuge pi๠forte da un punto di vista economico.

     

    Quali sono i diritti di una moglie dopo il divorzio?

    Prima della nuova cassazione di cui abbiamo parlato prima la moglie aveva diritto a tenere lo stesso tenore di vita che la stessa aveva in costanza di matrimonio. Adesso dopo il nuovo orientamento giurisprudenziale la moglie ha diritto a ricevere una somma di denaro che le possa garantire una indipendenza ed una autosufficienza.

     

    àˆ possibile che avvenga una revoca dell'assegno di divorzio?

    Sì, è possibile se il soggetto che paga l'assegno non è pi๠in grado di pagarlo. Es. se perde il posto di lavoro.

     

    Quanto tempo dopo il divorzio bisogna pagare il primo assegno?

    Non appena interviene la sentenza.

     

    Cosa succede se cambia il tenore di vita di chi riceve l'assegno? 

    Se cambia il tenore di vita di chi riceve l'assegno viene meno il fondamento dell'esistenza dell'assegno di divorzio pertanto bisogno rivolgersi ai nostri professionisti e chiedere la riduzione o l'annullamento dell'assegno divorzile.

     

    Come si calcola l'importo di un assegno di divorzio?

    àˆ calcolato dal giudice tenendo presente la capacità  economica della coppia, la capacità  economica del soggetto pi๠forte economicamente, dalle spese che deve affrontare il soggetto pi๠svantaggiato economicamente.

     

    L'assegno di divorzio deve continuare ad essere emesso anche in caso di convivenza del ricevente?

    Si perchè con i coniugi sono divorziati, non c e pi๠alcun vincolo.

     

     àˆ possibile assistere a casi di riduzione dell'assegno di divorzio?

    Assolutamente si. Ci sarà  riduzione se cambiano le condizioni economiche di uno dei coniugi.

     

    àˆ prevista una rinuncia all'assegno di divorzio da parte nel coniuge che ne ha diritto?????

    Si, all'assegno si può rinunciare.

     

    Esiste la possibilità  di vedere emesso l'assegno di divorzio una tantum?

    No.

     

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